Anime solitarie, gli uomini, in cerca di un'identità
D’una disarmante contemporaneità, Il Cavaliere Inesistente di Italo Calvino percorre gli inesplorati sentieri della nostra anima, fa vibrare le tacite corde dei nostri cuori. La limpida prosa dell’autore Piemontese presenta un Medioevo tumultuosamente carico di trionfanti eroismi ed oziosi bivacchi, desolati conventi ed arcani villaggi. Appaiono icastiche le descrizioni del romanzo. Così, come quando descrive un campo di battaglia, silenzioso ed addormentato nel cuor della notte, scrive: “La notte, per gli eserciti in campo, è regolata come il cielo stellato…Tutto il resto ,…,ora tace, poiché il sonno ha vinto tutti i guerrieri e i quadrupedi della Cristianità, questi in fila e in piedi…” Al centro dell’immaginario prosastico dell’autore vi è l’armatura bianca del protagonista dell’opera, il Cavaliere Inesistente, colui che sa d’esserci, ma non c’è. La battaglia Medievale divampa nel corso della narrazione ed i Cristiani sfidano gli Infedeli ed Agilulfo, il Cavaliere Ines...