Il viaggio spettrale di Murubutu e Claver Gold


Dopo tanta attesa, a fine marzo, la casa discografica Glory Hole Records ha pubblicato ‘Infernum’,
album collaborativo di Murubutu e Claver Gold.

Come lo stesso Murubutu dice, il progetto attribuisce grande importanza al significato della parola. Difatti il rapper parla di “Letteraturap”.

L’uscita di questo album è stata anticipata dal singolo ‘Paolo e Francesca’, pubblicato il 25 marzo 2020, in occasione del Dantedì. Nello stesso giorno, fra il XIII e il XIV secolo, il poeta fiorentino varca la famigerata soglia della Selva Oscura. Il brano vede anche la collaborazione del cantautore Giuliano Palma.
La canzone rievoca la vicenda amorosa di Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, a cui Dante dedica, gran parte del V canto dell’Inferno. Esplorando i versi, il brano potrebbe essere definito un vero e proprio inno all’amore, capace di vincere la ragionevolezza dell’essere e la consuetudine della quotidianità.

Gli altri brani sono stati pubblicati integralmente il 31 marzo, giorno in cui Dante, fra il XIII e il XIV secolo, abbandonava,metaforicamente, la Selva Oscura, a dimostrazione che niente è lasciato al caso dai due autori.

L’album presenta 11 tracce ed ognuna appare una perfetta fusione tra l’inconfondibile stile narrativo di Murubutu (non solo rapper, ma anche professore di storia e filosofia), capace di elevare ogni elaborato musicale alla forza luminosa della letteratura, del cinema e dell’arte, e la voce calda di Claver Gold, che da tempo compone brani legati all’ardore dei sentimenti e delle emozioni.

Ogni traccia presenta un tema differente.
Con il brano ‘Pier’ Murubutu e Claver Gold evocano il XIII canto dell’Inferno, trasportando l'ascoltatore nella Selva dei suicidi con il personaggio Pier della Vigna.
Degna di nota è l’attualizzazione del tema del suicidio da parte dei due autori: il personaggio in questione, nel brano, assume solo il nome di Pier, e, prima di suicidarsi, attraversa l’irragionevole ferocia del bullismo. Soggetto di invidia e scherno, decide così di fuggire definitivamente ogni calunnia togliendosi la vita, ultimo gesto estremo di fedeltà.

Un’altra figura attualizzata nell’album è Taide, la prima peccatrice donna, protagonista del II cerchio dell’Inferno Dantesco ed unica prostituta della Cantica.
Taide o Thais, detta anche in italiano, più raramente, Taisia (in greco antico: Θαΐς; Atene, IV secolo a.C. – ...) in realtà fa la sua prima comparsa nella commedia Eunuchus di Terenzio (Non è un personaggio che ritroviamo solo nell’Inferno dantesco).
In questo brano viene approfondito l’autentico volto di Taide. A tal proposito, Murubutu recita: ‘Lei che per baciare chiede il doppio che darebbe per un bacio gratis’.
Con queste parole il cantante intende dire che le prostitute chiedono, solitamente, il doppio del denaro per accontentare il proprio cliente, mentre Taide sarebbe disposta a dare tutto per un bacio ‘gratis’, ricevuto e dato con amore, anziché per professione; purtroppo questo le viene impedito dato il ruolo che svolge.
La penna della letteraturap di Murubutu delinea, evocando i versi del grande poeta, l’umanizzazione del personaggio. Varca i sentieri dello sterile luogo comune.

Altro brano interessante è ‘Ulisse’ che racchiude le diverse esperienze dell’eroe omerico.
La canzone si sofferma in particolare sul desiderio di conoscenza del personaggio, che supera i confini dell’equilibrio e della ragionevolezza. Egli osa, tanto che il brano si conclude con la frase: ’Tutto quel che vedi a me non basta mai’.
Questo sottolinea l’incolmabile sete di conoscenza che lo spingerà oltre il mondo conosciuto, oltrepassando le Colonne d’Ercole.

Ogni brano di questo album è ricco di significato e, a mio avviso appare un connubio perfetto tra l’universo poetico della letteratura e l’universo immaginativo della musica, capace di esaltare sempre più il binomio letteraturap.

Il merito di questi due artisti è quello d’aver trasformato un’opera incredibilmente complessa in musica, rendendo immediata l’universalità e l’immortalità del messaggio dantesco.



                                                                                                                                Giulia Sternativo

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