Il vero cantico della follia
La Balada triste de Trompeta: come sarebbe Joker nella realtà
Il clown è, senza ombra di dubbio, una delle figure più controverse e affascinanti
che esistano. Diverse sono state le sue apparizioni sul grande schermo, sempre sotto
forme ambigue e, spesso, come incarnazione del caos e della follia. Ciononostante, non
tutte le sue rappresentazioni si possono definire ben riuscite. Sicuramente, uno di
quelli più acclamati negli ultimi tempi, è il Joker del premio oscar
Joaquin Phoenix.
Ma cosa sarebbe successo se questo personaggio fosse stato inserito in un contesto
più reale? Alex de La Iglesia ce lo ha mostrato in un film semplicemente stupendo,
che ai più sarà sicuramente sconosciuto. Il film in questione è “La ballata dell’odio e
dell’amore”, in spagnolo “Balada triste de trompeta” come suggerisce anche il
titolo dell’articolo. Piccola curiosità: “Il nome originale del film, è la traduzione in
spagnolo del titolo di una famosa canzone italiana di Nino Rosso “Ballata triste di
una tromba”, che appare in una scena incredibilmente bella, in cui il regista
ripropone un filmato del grandissimo cantante spagnolo Raphael, che si esibisce
cantandola nella sua versione basca”.
Tornando al tema principale, è proprio la contestualizzazione reale, oltre alla tecnica di Alex de La Iglesia, nettamente superiore a quella di Todd Phillips, che rende questo film molto più riuscito di
“Joker”. Il contesto storico della Spagna franchista infatti diventa uno scenario
perfetto per trattare un simile sviluppo di trama. I personaggi tutti, dal
protagonista all’antagonista, passando per i vari comprimari, vivono direttamente la
tragica storia della loro nazione ,sviluppando comportamenti folli, a tratti grotteschi
anche di più del personaggio di Phoenix. Il movente però è molto più sensato e
coerente di quello visto nel film di Phillips, che rivela nettamente gli svantaggi del cinecomic nel voler raccontare qualcosa di più, uscendo dallo stereotipo sin troppo vero della banalità supereroistica (eccezion fatta per alcuni film, come "V per
Vendetta" ad esempio). Il film di de La Iglesia non punta a creare un antieroe,
obiettivo invece palese in “Joker”, ma solo a raccontare la storia di persone
aggredite e distrutte dal dolore della guerra, che non hanno altra strada se non la
discesa nel "baratro della follia". Ma quando succede, diventano criminali e tali restano per tutto il film.
Al contrario del tanto acclamato “film dell’anno”, in cui
il regista cerca a tutti i costi di farci tifare per il personaggio di Arthur ,volendo farci
empatizzare con le sue sventure, che, infine, viene dipinto come vendicatore degli
oppressi, dimenticandosi che non è altro se non un folle criminale, nella balada, lo
spettatore non ha per chi tifare, perché il crudo realismo, abbellito con un pennellata di grottesco, con cui l’autore mostra i fatti, spinge ad essere "super partes" e a comprendere la realtà dei fatti.
Due criminali, anche se uno di loro è il protagonista e
l’altro l'antagonista, restano sempre "due mostri" e la scena finale del film è la perfettaspiegazione di questo concetto.
Con ciò non si pensi ad una svalutazione del film di Phillips ma solo ad un invito a
non fermarsi al semplice prodotto di largo consumo e ,anzi, a cercare, a non
accontentarsi mai di ciò che fa più incassi al cinema ma a dare un’occhiata anche ai
prodotti più “secondari”, perché se non lo si fa, ci si perde un mondo straordinario e
il film “Balada triste de trompeta” ne è la riprova. Un film straordinario che riesce in
1h e 39min, a surclassare Joker sotto tutti i punti di vista, dalla fotografia, alla
scrittura, alla colonna sonora, alla regia.
Sono stati volutamente evitati spoiler per non rovinare la visione del film a chi
ancora non lo conosceva.
Giuseppe Arpa
Info. Dove vedere Joker e la Balada triste de trompeta
Joker: Chili (Blu-ray o Noleggio), Rakouten (Blu-ray o Noleggio), Youtube (Da € 4.99), Google Play Film (€ 4.99)
La balada triste de trompeta: Rai Play

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